Sostegno alla Maternità

"Femmine un giorno e poi madri per sempre” cantava De Andre’.

In effetti è proprio così: l’esperienza della maternità segna una svolta nella percezione della propria identità ed influisce in modo significativo nel modo di porsi in relazione col mondo esterno, a partire dai rapporti coi propri familiari. Un figlio si auspica sia fonte di gioia e scoperte quotidiane, ma pone anche di fronte a molte sfide e le difficoltà nel relazionarsi a lui non sono poche.

 

Soprattutto i primi tempi l’esperienza della maternità può essere sconvolgente in senso negativo e travolgere la donna senza che se ne renda conto per tempo.

Il parto è per ogni donna un momento “catastrofico”, nel senso strettamente etimologico del termine (in greco la “catastrofè” è una svolta radicale, uno stravolgimento): l’evento di per sé è estremamente intenso, richiede una straordinaria mobilitazione di energie fisiche e psichiche e da quel momento in poi ci sarà una nuova piccola vita di cui occuparsi che cambierà radicalmente la vita della neo-mamma.
Se tutto va bene la donna può ricordarlo come momento di grande “potenza” personale che è poi culminata nella gioia di avere tra le braccia la propria creatura.
Per altre mamme invece il parto rappresenta un’esperienza catastrofica nel senso comune del termine, ovvero un evento molto spiacevole che ancora attiva emozioni e ricordi negative, oppure che ha dato l’avvio ad un periodo successivo molto difficile in cui la gestione del neonato e la relazione con lui non sono state del tutto serene e piacevoli.

Applicazioni dell’EMDR riguardanti Incremento delle performance si dimostrano molto utili in gravidanza per rendere la donna più sicura delle proprie possibilità di affrontare un buon parto.

I disturbi psichici che si possono manifestare nel post-partum sono di diverse tipologie e gravità ed è importante riconoscerle per farvi fronte nel modo più adeguato.

 


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